Arturo Schwarz ha tenuto conferenze sul tema del Surrealismo in tutto il mondo, è critico e storico dell’arte.
È stato collezionista onnivoro di opere dada e surrealiste – molte delle quali generosamente donate alla GN AM di Roma – ed è una delle poche voci che ancora oggi possiamo ascoltare su questa grande avanguardia storica.
Racconterà anche della profonda amicizia con Enrico Baj – in corso al museo la mostra Ububaj. I teli di Ubu Re – e del suo prossimo libro in uscita a settembre.
Sulla scia della Notte Bianca del C AMeC 2013 all’insegna del Surrealismo, l’incontro è curato da Cinzia Compalati in collaborazione con l’ Associazione rivoluzione poetica Soffoco.
Vi aspettiamo venerdì 12 luglio ore 17.30 sulle terrazze del CAMeC.

Arturo Schwarz – Nota Biografica

A rturo Schwarz è nato ad Alessandria d’Egitto il 3 febbraio 1924. E' autore di importanti opere sul Surrealismo e il Dadaismo; ha inoltre scritto libri e numerosi saggi sulla Kabbalah, sul tantrismo, sull’alchimia, sull’arte preistorica e tribale, sull’arte e la filosofia dell’ Asia.

A ncora adolescente, legge cinque libri che influenzeranno in modo determinante il suo sviluppo: l’Etica di Spinoza, Psicopatologia della vita quotidiana di Freud, il Manifesto di Marx, i Manifesti surrealisti e la raccolta di poesie Le Révolver à cheveux blancs di André Breton.

Dopo le esperienze del carcere e del campo d'internamento, si stabilisce definitivamente a Milano nel 1949 dove, nel 1952, avvia un’attività editoriale e pubblica, tra gli altri, testi di A. Breton, A. Einstein, D. Guérin, M. Nadeau, P. Naville, B. Péret e L. Trotsky; tra gli italiani, G. Galli e L. Maitan. Importante anche il posto che la poesia occupa nella sua attività editoriale: vengono pubblicati, tra gli altri, testi di R. Carrieri, F. Fortini, E. Isgrò, M. Luzi, A. Merini, E. Pagliarani, A. Porta, S. Quasimodo, R. Sanesi e G. Ungaretti.Dal 1954, nella sua libreria, che nel 1961 si trasforma in galleria, presenta (è la prima mostra italiana) i protagonisti del Dadaismo e del Surrealismo, così come i nomi più significativi delle avanguardie storiche: Arp, M. Berman, Brauner, Buchheister, Duchamp, Ernst, Farfa, Golyscheff, Gontcharova, Janco, Janousek, Larionov, Magritte, Man Ray, Martini, Masson, Matta, Picabia, Richter, Schad e Schwitters. A fianco di questi precursori, Schwarz allestisce anche mostre degli artisti più importanti delle avanguardie del dopoguerra. Si interessa al Movimento Spaziale, presentando le opere di Lucio Fontana e Roberto Crippa; al Movimento Nucleare con le mostre di Baj, Dangelo e Del Pezzo; al gruppo “Cobra”, con le mostre di Alechinsky, Appel, Corneille, Jørn, ecc... e al Surrealismo, con una mostra collettiva dei pittori surrealisti del dopoguerra. Tra i “Nuovi Realisti” organizza mostre di Arman, César, Raysse e Spoerri e tra i “Decollagisti” annovera Dufrêne, Hains, Rotella, Villeglé e Vostell.

Nel 1975 chiude la galleria per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e all’insegnamento.

A tutt’oggi ha scritto numerosi saggi, tra cui ricordiamo i più importanti: Pittura italiana del dopoguerra (Milano, Schwarz, 1957), La Sposa messa a nudo in Marcel Duchamp, anche, (Torino, Einaudi, 1974), André Breton, Trotsky e l’anarchia (1974, 2a ed. Milano, Multhipla, 1980), Almanacco Dada (Milano, Feltrinelli, 1976), Man Ray, il rigore dell’immaginazione (Milano Feltrinelli, 1977), L’immaginazione alchemica (Milano, La Salamandra, 1980), L’arte dell’amore in India e in Nepal (Roma, Laterza, 1980), Anarchia e creatività (Milano, La Salamandra, 1981), Il culto della donna nella tradizione indiana (Roma, Laterza, 1983), Introduzione all’alchimia indiana (Roma, Laterza, 1984), La luce dell’amore (Milano, Tema Celeste, 1994), L’avventura surrealista: Amore e rivoluzione, anche (Roma, Erreemme, 1997), Cabbalà e Alchimia. Saggio sugli archetipi comuni, con una prefazione e un capitolo di Moshe Idel (Firenze, Giuntina, 1999), L'immaginazione alchemica, ancora (Milano, Moretti e Vitali, 2002), Max Ernst e i suoi amici surrealisti (Roma, Museo del Corso, 2002).Intensa anche l’attività poetica, è autore di oltre sessanta raccolte di poesie, la prima del 1945, l’ultima del 2012.

Ha scritto i cataloghi e curato le mostre di alcune importanti manifestazioni internazionali, tra le quali: Cinquant’anni a Dada. Dada in Italia (Milano, Civico Padiglione d’ Arte Contemporanea, 1966); Omaggio a André Breton (Milano, Centre Culturel Français, 1967); New York Dada. Duchamp, Man Ray, Picabia (München, Städtische Galerie im Lenbachhaus, 1973-1974, Tübingen, Kunsthalle, 1974); El Espiritu Dada 1915-1925 (Caracas, Museo de Arte Contemporaneo, 1980); Man Ray, carte varie e variabili (Milano, Padiglione d’ Arte Contemporanea, 1984); Arte e Alchimia (XLII Biennale di Venezia, 1986); Marcel Duchamp, O Grande Vidro e os Readymades, Mesmo (XIX Biennale Internazionale di São Paulo, 1987); Duchamp, la Sposa... e i Readymade (Milano, Accademia di Brera, 1988); I surrealisti (Milano, Palazzo Reale, 1989); Die Surrealisten (Frankfurt, Schirn Kunsthalle, 1989-1990), Max Ernst e i suoi amici surrealisti (Roma, Museo del Corso, 2002).

 
 
 
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