Dal 25 aprile 2015 Piano Zero ospita la mostra CURA. Conservazione e modificazione del territorio dalle Cinque Terre a Carrara. Il percorso espositivo nasce da un progetto di Francesca Cattoi con la collaborazione di Tristan Boniver e Carlo Malgarotto.
La metodologia testata per costruire l’impianto espositivo della mostra “Brumeggiare. Le collezioni della Spezia tra arte, storia e territorio ” viene ora estesa a comprendere un territorio più vasto. I linguaggi artistici impiegati per la ricognizione, la fotografia e la scultura, riassumono i due anni di lavoro fatto nel Centro e vedono coinvolti due gruppi di ricerca. Per la fotografia, Emmanuele Coltellacci, Angelo Iannone, Luca Monaco, Laura Simone, diplomati del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena , hanno fornito la spina dorsale dell’indagine dalle colline delle Cinque Terre alle cave di marmo di Carrara, passando dai bacini dell’Arsenale Marittimo Militare della Spezia. Frutto di una collaborazione tra Fondazione Cassa di Risparmio La Spezia, Fondazione Fotografia Modena e CAMeC Centro Arte Contemporanea della Spezia, l’interazione con il nostro territorio è stata mediata da alcuni incontri preliminari con Francesca Cattoi, consulente artistico CAMeC, Carlo Malgarotto e il risultato del loro lavoro discusso e sviluppato insieme a Tristan Boniver.
Le sculture di Ludovica Carbotta e Mattia Bosco, in residenza a Carrara per il progetto DATABASE 2014, a cura di Federica Forti, che ha condiviso e assecondato desideri e pensieri dei due artisti, sono state selezionate per affinità di contenuto alle tematiche affrontate, tanto da diventarne i significativi corrispondenti iconografici.

 
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