Il CAMeC presenta il secondo ciclo espositivo - che segue l’impostazione pensata da Francesca Cattoi, consulente artistico dal marzo 2013 - che prevede la declinazione di un linguaggio artistico per volta. Il percorso espositivo, che coinvolge il Piano Uno e il Piano Due, viene dedicato alla scultura che, dopo la stampa d’arte e la fotografia, mostra la complessità e vivacità delle collezioni del museo con alcuni inserimenti dalle collezioni civiche e private della Spezia.

In questo secondo momento di ripensamento dell’identità del C AMeC prosegue la collaborazione e lo scambio con enti e associazioni che si occupano del contemporaneo su vari livelli. Così, dopo il dialogo con il L AB43/Venezia si inizia la collaborazione con DATABASE, un progetto culturale ideato dall’associazione Ars Gratia Artis nel 2012 con una programmazione concepita ad hoc per rileggere il Museo Civico del Marmo e che dal 2013 coinvolge anche le sale espositive del Centro Arti Plastiche e le cave di marmo di Carrara. L’intenzione di DATABASE è favorire il dialogo tra l’arte contemporanea ed il patrimonio storico, artistico ed ambientale del territorio apuano, con una particolare attenzione al linguaggio del video, della fotografia e della scultura. Le due collezioni, una dinamica e attuale, e l’altra storica e museale, dialogano al Piano Due in un’ideale continuità tra passato e presente.

Per completare il ciclo dedicato a questo linguaggio artistico, il Piano Zero ospita una personale di Fabrizio Prevedello, scultore di origini venete che da tempo risiede in un piccolo paese delle Alpi Apuane. Nel suo lavoro si unisce l’interesse per la montagna e lo sguardo attento alle strutture legate alla sua escavazione e al trattamento commerciale della pietra, strutture che caratterizzano la zona industriale tra Carrara e Massa.

Piano Due
Ripensare le collezioni: la scultura
a cura di Francesca Cattoi con Eleonora Acerbi
e la collaborazione di Silvia Benvenuti
11 luglio 2014 – 2 giugno 2015

Proseguendo la presentazione delle opere delle collezioni civiche, il Piano Due viene occupato dalle sculture provenienti dai nuclei Cozzani e Battolini con inserimenti da recenti acquisizioni e il prestito di un’opera di Mirko Basaldella dalla raccolta della Cassa di Risparmio dalla Spezia. Questo prestito e l’inserimento di opere provenienti dalle collezioni pubbliche spezzine continua la volontà, già mostrata con il primo ciclo espositivo, di mescolare opere provenienti da più istituzioni per rafforzare il rapporto e la valorizzazione reciproca.

Il percorso espositivo sottolinea una delle caratteristiche principali della scultura: il dialogo costante con lo spazio. Le opere vengono presentate suddivise a nuclei che mettono in evidenza i materiali usati, dal bronzo al gesso, dal legno al ferro, dalla terracotta al marmo.

A rtisti locali molto amati come Augusto Magli e Gino Bellani, si trovano esposti accanto a opere degli scultori di fama internazionale come Lynn Chadwick e Ossip Zadkine, mentre il nucleo più forte riguarda la scultura degli anni Sessanta e Settanta con, tra gli altri, Fausto Melotti e Lucio Fontana, Jean Dubuffet e François Morellet, Robert Morris e Richard Nonas.

Una sala a parte è riservata all’ Installazione con specchi, 1967, di Ketty La Rocca, spezzina di nascita e importante esponente della Poesia Visiva e della Body Art, di cui nella mostra “Leggere fotografie” era esposto il libro In principio erat, Centro Di, Firenze, 1971.

Il percorso espositivo è pensato riprendendo le suggestioni dei Salons di inizio Novecento insieme alle modalità museografiche tipiche dei musei archeologici, come il nuovo museo dell’ Acropoli di Atene.

Project Room
CAMeC ospita DATABASE, Carrara
a cura di Francesca Cattoi e Federica Forti
con Eleonora Acerbi
e la collaborazione di Silvia Benvenuti
11 luglio 2014 – 2 giugno 2015

Proseguendo la collaborazione con enti e associazioni che si occupano del contemporaneo, C AMeC inizia una partnership con D AT AB ASE. Piattaforma culturale attiva su Carrara, a seguito di fruttuose residenze d’artista ha iniziato a formare una collezione di opere di giovani artisti italiani ed internazionali. Le opere vengono esposte insieme a quelle di autori affermati presenti nelle nostre collezioni, generando una dialogo necessario e stimolante con le sculture dei giovani artisti che si sono confrontati ed hanno riflettuto sulla storia e sul territorio di Carrara e dei suoi dintorni.

In mostra opere di Avelino Sala (Spagna), Robert Pettena (Italia), Andrew Rutt (Inghilterra) e Greta Alfaro (Spagna).

Artisti in mostra in Ripensare le collezioni e Project Room :

Greta Alfaro, Claudio Ambrogetti, Arman, Kenneth Armitage, Richard Artschwager, Kenjiro Azuma, Mirko Basaldella, Gino Bellani, Miguel Ortiz Berrocal, Enrico Carmassi, Mario Ceroli, César, Lynn Chadwick, Sandro Cherchi, Pietro Consagra, Elisa Corsini, Giorgio De Chirico, Paolo De Nevi, Anna Debska, Lucio Del Pezzo, Jim Dine, Jean Dubuffet, Agenore Fabbri, Lothar Fischer, Lucio Fontana, Raymond Hains, Alfred Hrdli čka, Robert Jacobsen, Ketty La Rocca, Sol Lewitt, Augusto Magli, Enzo Mari, Fausto Melotti, Annette Messager, Luciano Minguzzi, Rino Mordacci, François Morellet, Robert Morris, Richard Nonas, Yoshin Ogata, Nam June Paik, Franco Pardi, Robert Pettena, Gianni Pisani, Arnaldo Pomodoro, Concetto Pozzati, Renzo Ricciardi, Avelino Sala, Takako Saito, Paolo Scheggi, Angelo Somaini, Andrew Rutt, Valeriano Trubbiani, Fritz Wotruba, Ossip Zadkine, Giovanna Zattera.

 

 

 

 

 
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