Il CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, avvia una nuova fase espositiva, che si caratterizza per l’occupazione dell’intero museo attraverso progetti tesi a declinare, nelle sue varie attualizzazioni, un unico linguaggio artistico. L’impostazione, pensata da Francesca Cattoi, consulente artistico da marzo 2013, sottolinea l’aspetto tecnico del fare artistico, le sfide e le potenzialità intrinseche nel medium impiegato che, per questo primo ciclo di mostre, è la fotografia.

Il percorso inizia al Piano zero con Leggere fotografie – Reading photographs, indagine sul legame tra fotografia e libro d’artista, incontro tra racconti visivi, editoria e passione per il libro nelle collezioni private e nelle edizioni di ricerca contemporanee.

Nell’epoca del digitale proliferano pubblicazioni cartacee, in prevalenza di editoria indipendente, dove il legame tra immagine e libro riporta al centro la necessità oggettuale dell’opera d’arte. Leggere fotografie indaga la vitalità e la complessità dell’incontro tra pubblicazione d’artista e fotografia, dagli anni Sessanta ad oggi, allacciando tre collezioni private e oltre cento autori in un allestimento studiato appositamente per il piano zero del CAMeC Centro Arte e Moderna e Contemporanea della Spezia. L’ambiente combina lettura e leggerezza ed è un display in cui i libri storicizzati, sotto teca, e le produzioni contemporanee parlano una lingua comune ed esplorano i temi del paesaggio naturale e urbano, del corpo e della sperimentazione del linguaggio.

Da dicembre a febbraioLeggere fotografie presenta le pubblicazioni di Giorgio Maffei e Amedeo Martegani; a partire dal 13 marzo avvia un focus sulla collezione di Christoph Schïfferli, tra le più significative d’Europa. Francesca Cattoi, Mario Commone, Saul Marcadent, curatori del progetto, hanno collaborato a stretto contatto con il collezionista nella scelta di quaranta titoli, rappresentativi dell’archivio e significativi per la mostra, pensata in evoluzione e aperta a nuovi contenuti e visioni. La selezione include autori come Vito Acconci, John Baldessari, Bernd e Hilla Becher, Tacita Dean, Hans-Peter Feldmann, Luigi Ghirri, Gilbert & George, Gordon Matta-Clark, Luigi Ontani, Rosemarie Trockel.

Come nella prima fase, anche in questa occasione la mostra è accompagnata da un documentario, Carta, commissionato al collettivo di video makers Lele Marcojanni. Al ritratto di Giorgio Maffei (http://vimeo.com/81748182) segue quello di Christoph Schïfferli, ambientato nella sua abitazione a Zurigo, spazio di lavoro, vita, studio e ricerca.

Prosegue, inoltre, il lavoro di digitalizzazione dei libri sotto teca, di cui viene svelato, anche in questa occasione, il contenuto totale attraverso due postazioni tablet.

Alcuni pensieri che hanno mosso la progettazione di Leggere fotografie sono connessi alle qualità proprie del libro: la sua indipendenza dalle forme tradizionali dell’arte, il suo carattere potenzialmente collettivo e al tempo stesso personale e intimo, la sua discrezione. John Perreault scrive: Un libro non si impone all’ambiente. Silenzioso tra i due piatti di copertina protettori, non aumenta l’inquinamento visivo.

Credits e info

A cura di: Francesca Cattoi, Mario Commone, Saul Marcadent
Documentario: Lele Marcojanni, Elena Mattioli, Flavio Perazzini
Riproduzione digitale libri: Roberto Buratta, Alessio Gianardi
Immagine coordinata: Pomo
Allestimento: Marta Manini

Durata: 8 dicembre 2013 – 2 giugno 2014 (fase 2 dal 13 marzo 2014)

 

 

 

 

 
 
 
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