Il video dell'allestimento

Al primo e al secondo piano: “ Memoria sommersa: uomini, storia, arte e tecnologia ”. A cura di Progettotre di Carlo Alberto Cozzani, Agnese Bucchi, Costanzo Furno insieme alla direzione del CAMeC e agli Archivi Multimediali della Spezia, la mostra presenta oggetti, video, installazioni, opere e fotografie, offrendo un percorso visivo che unisce la storia dell’esplorazione marina all’immaginario artistico attuale. Il focus principale ruota intorno al mondo dei palombari e del sommerso, con i suoi artisti-inventori, come il geniale Roberto Galeazzi Sr. (Livorno 1882 – La Spezia 1956), autore dello scafandro ancora in uso oggi, e contrappunti creativi di forme e oggetti, con opere di Gian Carozzi, Renato di Bosso, Paolo Fiorellini, Vincenzo Frunzo, Giuliano Galeazzi, Giuseppe Gusinu, Gianni Lodi, Osvaldo Peruzzi, Angelo Prini, Bruno Pulga, Danilo Sergiampietri. Non manca un importante contributo della fotografia d’autore, con Andrea Angelucci e Francesco Rastrelli. L’evento espositivo vede la fattiva collaborazione di Marina Militare - Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, che ha prestato la maggior parte delle attrezzature subacquee antiche e moderne in mostra nonché messo a disposizione le competenze tecniche dei propri corpi speciali; The Historical Diving Society - Italia, Hydrolab, Associazione Nazionale Subacquei M.M. in congedo, The Historical Maritime Society, Fratelli della Costa – Italia. In un connubio di arte, tecnologia, visioni, documenti e ricordi si snoda il cammino otto-novecentesco dell’esplorazione marina coi suoi apparecchi ingegnosi e con i ricordi delle maggiori imprese dei palombari della Spezia. L’incursione nella creatività artistica odierna legata al mondo sommerso introduce le riflessioni sui legami fra arte e scienza che ha contraddistinto il Novecento e che ancora agisce attivamente.

Un connubio di tecnologia, arte, ricordi, documenti, conferenze, per portare ‘in superficie’ dalle origini ai giorni nostri tutto ciò che gravita attorno al mondo subacqueo: dall’evoluzione tecnica che ha consentito di sfidare profondità sempre maggiori alla dimensione più eminentemente ‘umana’, con riferimento al coraggio e ai sentimenti degli uomini che esercitano questa professione.

La mostra documenta visivamente il lavoro e l’attività che la Marina Militare e la città della Spezia tutta esercitano autorevolmente, rappresentando un’eccellenza sia nella preparazione degli uomini sia nell’implementazione e realizzazione di nuove tecnologie.

Volumi, documenti, strumenti, oggetti, opere d’arte, ma anche momenti di confronto con gli uomini di ieri e di oggi, presentazione di vecchie e nuove tecnologie a prova di quanto il progresso sia inteso come ausilio ma non sostituzione della ‘macchina umana’.

IL TEMPO DELLA SUBACQUEA

Nell’oscurità dell’abisso, i suoni che provengono dalla superficie sono percepiti con il filtro della profondità, una sorta di immersione immaginaria accompagnata dallo scandire delle date delle principali tappe che hanno contraddistinto l’evoluzione della subacquea.

TESTIMONI DELLE ORIGINI

Questa sala ospita volumi storici messi a disposizione da THE HISTORICAL DIVING SOCIETY_Italia, che costituisce il punto d'incontro di tutti gli appassionati dell'attività subacquea che abbiano a cuore il nostro retaggio culturale, la nostra storia, le nostre tradizioni affinché tutto questo non sia dimenticato, ma recuperato, divulgato e conservato. I testi testimoniano come l’attività subacquea abbia radici lontanissime nella vicenda dell’uomo.

ROBERTO GALEAZZI SENIOR

Un genio, un artista.

Le sue attrezzature pesavano meno dell’acqua; il germe della semplicità era in lui: “se pesi meno dell’acqua e sganci la zavorra vieni sempre su”. Diceva: “Se volete andare più profondi di un Galeazzi, non vi resta che scavare!”. Tutti conoscono il valore e il contributo dell’uomo ‘tecnologico’; meno diffusa la conoscenza dell’artista. IlCAMeC mostra per la prima volta questa figura nella sua completezza e versatilità, nella sua dimensione creativa, scientifica, umana, documentando ampiamente le imprese compiute, avanzatissime e ancora attuali: gli spazi del Centro accolgono macchine e strumentazioni progettate, collaudate e realizzate dallo stesso Galeazzi, ancor oggi in produzione nell’azienda di cui è depositaria la famiglia.

CINEMA SOMMERSO_ Silvano Andreini

Frutto di un’accurata e sapiente ricerca d’archivio, un’intrigante montaggio di brani tratti da film pietre miliari della cinematografia mondiale di ieri e di oggi, a diverso titolo riconducibili al tema del sommerso.

PROFONDI SGUARDI_ Andrea Angelucci/Francesca Giacchè

L’opera fotografica vuol essere un omaggio 'artistico' ai palombari, a un mestiere apparentemente rude, ma che in realtà può essere definito un'arte, cantata in passato anche da poeti come Govoni e Neruda. A ben guardare il lavoro del palombaro nulla ha di poetico: duro, rischioso, imprevedibile. E, tanto meno, poetica è la sua figura: goffa, pesante, quasi grottesca. Dietro l’occhio meccanico di una macchina, solo l’occhio sensibile di un fotografo può riuscire a scoprire la poesia: nelle mani di un vecchio palombaro, nella rigidità di una piega del vestito gommato, nel baluginio riflesso da un elmo, in uno sguardo… I volti dei palombari ci fanno capire la durezza della loro vita, ma anche un tratto saliente in tanti uomini: la curiosità e il fascino per un mondo a noi così vicino eppure così segreto come il mare.

I PALOMBARI DELLA MARINA MILITARE

Tre sale dedicate alla storia di questo glorioso reparto difensivo altamente specializzato, che forma da decenni uomini di elevata professionalità. In questo percorso una galleria di oggetti e testimonianze dagli albori della professione ai giorni nostri. Una digressione non celebrativa che documenta il lavoro e l’impegno dei palombari, che si sono sempre distinti per coraggio, affidabilità e passione.

A PASSI DI PIOMBO

La fotografia subacquea di Francesco Rastrelli testimonia il lavoro del palombaro, l’antico e ancora attuale equipaggiamento, e le insidie di un’attività tuttora rischiosa. E in questa sala, sorvegliata dalle “teste di rame”, una miscellanea di immagini che condensa anche emotivamenti i contenuti del percorso.

 

I PRESTATORI  

MARINA MILITARE ITALIANA

Raggruppamento Subaquei e Incursori “Teseo Tesei” La Spezia
Gruppo Operativo Subaquei

I palombari del GOS, di stanza alla Spezia, nel paese delle Grazie (comprensorio del Varignano) rappresentano un’eccellenza nel panorama mondiale del personale abilitato ad operare sotto la superficie marina.

La prima Scuola Palombari, istituita a Genova nel 1849, viene trasferita nel 1910 nel comprensorio del Varignano che la ospita ancora oggi.

Per concessione della Marina Militare sono esposte al CAMeC tutte le attrezzature subacquee che hanno caratterizzato gli ultimi trenta lustri della storia dell’immersione.

ASSOCIAZIONE SUBACQUEI MARINA MILITARE IN CONGEDO_sezione del Varignano

L'associazione Subacquei M.M. in congedo è una Sezione Aggregata del Gruppo ANMI della Spezia; ha sede alle Grazie (Città dei Palombari) e prende il nome di SEZIONE VARIGNANO-SUBACQUEI.

La Sezione nasce con lo scopo di mantenere e tramandare le tradizioni, le capacità professionali, i ricordi legati all'attività dei Subacquei (Palombari/Sommozzatori) provenienti dalla Marina Militare.

Proprio per questo motivo il Centro ospiterà una selezione di “elmi” storici che ripercorrono la tradizione non solo italiana.

THE HISTORICAL DIVING SOCIETY_Italia

Il 29 aprile 1994 si costituisce a Ravenna la " The Historical Diving Society Italia", associazione culturale no-profit. Essa non è legata ad alcuna federazione, corporazione, editoria, scuola, didattica. E' semplicemente il punto d'incontro di tutti gli appassionati dell'attività subacquea che abbiano a cuore il nostro retaggio culturale, la nostra storia, le nostre tradizioni affinché tutto questo non sia dimenticato, ma recuperato, divulgato e conservato. L’associazione ha messo a disposizione della mostra immagini e pregevoli testi storici a testimonianza di come l’attività subacquea abbia radici lontanissime nell’evoluzione umana.

ROBERTO GALEAZZI _senior: un genio, un artista

Roberto Galeazzi nasce a Livorno nel 1882. Nei suoi 74 anni di vita riveste un ruolo fondamentale per l’ingegneria subacquea, brevettando strumentazioni e oggetti in uso ancora oggi. A chi gli chiede quale sia la sua professione, egli risponde: ….INVENTORE. Apre la sua prima officina alla Spezia in Via XX Settembre, e da allora raggiunge un traguardo dopo l’altro. Basti ricordare che è il primo uomo a raggiungere la profondità di oltre 200 metri con un’apparecchiatura individuale, quando collauda la sua prima torretta butoscpica nel 1931 al largo di Santa Margherita Ligure. La rassegna del CAMeC ne documenta inoltre l’inedito versante artistico, esponendo, per gentile concessione della nipote Maria Letizia e del marito Giancarlo Bartoli, disegni, acqueforti, dipinti e documenti privati che sono stati gelosamente conservati nel tempo.

 
Credits e info
 
  Partner  |  Link  |  Lingua  |  Site credits