Dopo le mostre monografiche dedicate a Manolis Baboussis e George Tatge, la collettiva La visione dello spazio e l'attuale omaggio a Folco Quilici, il CAMeC ospita nuovamente il linguaggio della fotografia con Franco Mapelli, uno dei suoi più autorevoli rappresentanti in ambito nazionale, in questo e altri cicli originale interprete del tema del paesaggio.
La mostra, ideata per celebrare il decimo anniversario del Festival Paganiniano di Carro, è un racconto fotografico che ha trovato indicazioni e spunti di ripresa nel variegato ambiente naturale della Val di Vara e nei suggestivi borghi della Provincia della Spezia. Motivo conduttore di questa esplorazione sono i luoghi che ospitano ogni estate, dal 2002, i concerti del Festival Paganiniano di Carro, manifestazione che, nata nel paese di origine della famiglia di Nicolò Paganini – dove esiste ancora la casa avita - si slarga tra gli antichi e suggestivi paesini della Val di Vara, considerata una delle valli più integre e a bassa antropizzazione della Liguria e d’Europa.
Come scrive Maria Perosino, Franco Mapelli in questo viaggio “...non cerca definizioni, tanto meno asserzioni, ma ascolta il paesaggio. Si muove per approssimazioni progressive. Uno sbuffo di nebbia, i ciottoli di un torrente, il dentro di un bosco, la vertigine di un colle. L’obiettivo si allarga e si restringe, il fotografo non visita i luoghi, li respira, e così facendo li fa diventare esperienza. La macchina fotografica ubbidisce alla luce, è lei che decide cosa mostrare e cosa nascondere. Si sofferma sui bordi, e quei bordi trasforma da oggetto a soggetto…”
Un viaggio che inizia dal Golfo della Spezia, città dove si inaugura il Festival, per poi addentrarsi all’interno della Val di Vara, il territorio che ospita in luglio e in agosto i concerti, e termina a Genova, città per cui Paganini, essendovi nato e vissuto, non è solo identità ma diventa mito. L’iniziativa vuole collegare, utilizzando la strumentazione del simbolico, due territori lontani e diversi, che diventano contigui e simili, grazie alla presenza, con sfumature diverse, di un’icona della cultura musicale quale può essere considerato Nicolò Paganini.
La mostra, a cui è abbinato un catalogo in italiano e in inglese, presentata a Roma presso il Modigliani Institut il 16 giugno scorso, si sposterà a Genova nel Foyer Auditorium dei Musei di Strada Nuova -via Garibaldi 18- dal 23 settembre al 10 ottobre.

Franco Mapelli, nato a Milano, vive e lavora a Roma, dove si è laureato in architettura prima di dedicarsi alla fotografia. La sua ricerca fotografica sul territorio riguarda principalmente i luoghi urbani, quelli naturali e soprattutto le contaminazioni fra i due elementi. In particolare si notino i lavori sulla periferia romana (Il grande margine. Paesaggi e nuove periferie, Roma Spazio Renzi & Partners, Foto Grafia, festival internazionale di Roma 2006; Campagna Romana con Rovine, Parco reg. Appia Ant.-Casa di Goethe., Ex Cartiera Latina, Roma, con testi di Edoardo Albinati e M.Delogu, M.Valdarnini, F.Gasparri, S.Amato, settembre 1999) e la ricerca sul tessuto urbano napoletano nel ciclo Facciate, il fascino dell’inattualità, 2007-10. Altro filone importante quello del paesaggio “segnato” dalla storia (Terre di Riforma, Foto Grafia festival internazionale di Roma, Ala Mazzoniana Termini, 2007).

Maria Perosino è storica dell’arte e si occupa di progettazione di iniziative culturali. Si è sempre interessata al visivo contemporaneo e in particolare alle situazioni in cui l’arte incrocia altri saperi: scienza, design, illustrazione, fotografia, letteratura. Ha curato tra l’altro la mostra di Gianni Berengo Gardin (Leopardi. La biblioteca, la casa, l’infinito, Urbino, Palazzo Ducale, 2006), Franco Vaccari (Museo Cantonale d’Arte di Lugano, 2008) e ABC e altri giochi di Bruno Munari (Pisa, Centro Espositivo di San Michele degli Scalzi, 2010). Tra le pubblicazioni recenti figura il volume Effetto terra, Johan & Levi, 2010.

L’Associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro, creata nel 2007, ha come obiettivo quello di promuovere il Festival organizzato dalla Società dei Concerti della Spezia e di valorizzare il territorio della Val di Vara. Nel 2009 ha contribuito al restauro del tetto e delle porte della Chiesa di San Lorenzo di Carro e, nel 2010, ha ideato e realizzato “Il Libretto degli Amici”, una guida con itinerari, indirizzi e suggerimenti per andare alla scoperta della Val di Vara e dintorni. Nel 2011, in occasione del decennale del Festival Paganiniano di Carro, ha commissionato a Franco Mapelli un viaggio sulle tracce del compositore, la cui famiglia era originaria della Val di Vara.

L’iniziativa, cui il Presidente della Repubblica ha conferito una propria medaglia di rappresentanza e la Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati un premio di rappresentanza, gode del patrocinio della Regione Liguria, della Provincia della Spezia, dei Comuni della Spezia, Genova e Carro. E’ stata resa possibile grazie all’Autorità Portuale della Spezia, al Consorzio Imprese Confartigianato della Spezia, a Carispezia- Gruppo Cariparma Crédit Agricole e QP Outdoor S.p.A..

 
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