video "Francesco Vaccarone - Opere 1957-2011"


La stagione invernale del CAMeC si apre con una mostra antologica di Francesco Vaccarone, a cura di Valerio P.Cremolini. Il grande evento espositivo, che occupa due livelli del Centro, è promosso e prodotto dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, col fattivo supporto dell’Associazione spezzina STARTE’, promotrice dell’arte italiana in ambito internazionale. Grafica, catalogo e allestimento sono curati da Marco Condotti Studio.

Come i passati progetti dedicati a Giuliano Tomaino e a Marco Casentini, questa mostra e il volume che la accompagna intendono ripercorrere l'intero iter creativo di un autore spezzino il cui lavoro ha da tempo attinto l'ambito internazionale ed è presente in collezioni pubbliche, raccolte private, università e musei in Italia e all'estero.

La più che cinquantennale stagione creativa di Francesco Vaccarone, nato nel 1940, è documentata da noti cicli grafici e pittorici (Gabbiani, Clochard, Forme, Calvari, Incontri, Cinque Terre, Musica, ecc.) e dalla più recente produzione anche plastica. La densa esperienza dell’artista, continuamente confortata da una vasta letteratura critica comprendente contributi di autorevoli studiosi (fra gli altri Francesco Barocelli, Enzo Carli, Dino Carlesi, Enrico Crispolti, Enzo Di Martino, Carlo Ludovico Ragghianti, Marzia Ratti, Pier Carlo Santini, Franco Solmi), è transitata dalla personale lettura dell’Espressionismo, affiancata in seguito da interessanti passaggi sperimentali, fino alla consolidata affermazione di un proprio linguaggio vivacemente impostato sul binomio figurazione-astrazione. L’antologica, che ospita inoltre contributi video ed installazioni site specific, è accompagnata da un ampio catalogo monografico bilingue, con contributi di Valerio P.Cremolini, Peter Frank e Eleonora Acerbi, oltre ad aggiornati apparati critici e bibliografici. Durante il corso della mostra, in date da definire, l’autore incontrerà il pubblico illustrando le ragioni e i contenuti del progetto espositivo e prenderà parte all’attività laboratoriale e didattica.

Francesco Vaccarone nasce alla Spezia nel 1940, dove vive e lavora.

Inizia a dipingere giovanissimo sotto la guida dei maestri spezzini Giuseppe Caselli e Gino Bellani dedicandosi nel contempo a studi classici e filosofici. Dal 1957 al 1964 presenta le sue prime mostre personali e prende parte a numerose collettive in molte città italiane. Il linguaggio creativo di questo suo primo periodo guarda con particolare attenzione all’espressionismo tedesco. Dal 1965 al 1969 è impegnato, con studio anche a Genova, in ricerche sui linguaggi visivi in stretto contatto con poeti (Gruppo 63) e artisti dell’avanguardia sperimentale italiana (Trerosso di Genova, ’70 di Firenze, LineaSud di Napoli), con cui dà vita a convegni e mostre. Nel 1970 trasferisce lo studio genovese a Roma, perfezionando alla stamperia “Il Cigno” la conoscenza delle tecniche calcografiche e realizzando moltissime incisioni. Frequenta artisti tra cui Fieschi, Gentilini, Guttuso, Marini, Raphael Mafai, Zancanaro. È del 1973 la prima monografia dedicata al suo lavoro, con prefazione dello storico dell’arte Enzo Carli e del poeta Dino Carlesi, a cura della Galleria d’Arte Macchi di Pisa. A seguire mostre in Italia ed in Svizzera e l'assegnazione di prestigiosi riconoscimenti. Nel 1976 trasferisce, fino al 1990, il secondo studio a Milano. Il rapporto con la corporeità, lo spazio fisico, psicologico e storico sono i nuovi, centrali cardini del pensiero che anima il suo lavoro in questi anni, come bene avverte Madeleine Guignard, presentandolo nel catalogo per la mostra che, in Francia, l’Università di Clermont Ferrand gli dedica nel febbraio del 1976. Nel 1977, a cura di Franco Solmi, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, viene pubblicata dall’Editrice Edi/Albra di Torino una nuova monografia, intitolata Eclisse. Negli anni 1977-1990 si allestiscono esposizioni in musei, università e gallerie private in Italia a Monza, Venezia, Milano, Ferrara, Gallarate, Bergamo, La Spezia, Reggio Emilia, Parma, Torino, Lerici, Firenze, Pisa, San Marino, Massa, Piombino, Viterbo e a Stoccolma, Cardiff, Helsinki, Bucarest, Amsterdam, Montreal, Toronto, Ottawa, Forssa, Los Angeles, Monaco di Baviera, Parigi, Seloncourt, Reykiavik. Nel 1986 viene pubblicato un nuovo libro sulla sua opera a cura di Carlo Ludovico Ragghianti, dal titolo “Francesco Vaccarone, omaggio al Golfo dei Poeti”, e nello stesso anno è invitato con tre grandi opere alla IX Quadriennale Nazionale di Roma, nella sezione storica “Emergenze della ricerca artistica italiana dal 1950 al 1980”. Nel 1988 gli vengono assegnati il premio internazionale “Do Forni” per la grafica a Venezia ed il premio Murano. Nel 1990 viene allestita una grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e per l’occasione viene edita una monografia dal titolo “Dall’alba al tramonto” curata da Michèle Lavallée, direttrice ai Musei di Strasburgo, e da Enzo Di Martino, direttore del Centro internazionale della Grafica di Venezia. Seguono mostre a Venezia, La Spezia, Busto Arsizio, Ischia, Vasto, Cracovia, Roma, Civitanova Marche. Nel 1997 gli viene assegnato un premio internazionale alla II Triennale di grafica di Macedonia e nel 1998 il primo premio alla IX Biennale Internazionale di Carpi dedicata alla Xilografia. Nel 2003, a sottolineare il suo impegno nella conoscenza e nella divulgazione dei linguaggi artistici e nella difesa della loro libertà, riceve in Italia il Premio Silone, mentre la Costantinian University dello State of Rhode Island USA gli conferisce la laurea honoris causa in Estetica. Tra il 2000 ed il 2004 tiene un ciclo di conferenze in università della Polonia dove realizza numerose mostre; antologiche seguono all’Havana, a Marina di Massa, a Framura (per Ezra Pound), a Noceto nell’Emilia, dove realizza anche una grande scultura in marmo dedicata al tema della pace. In questa circostanza viene pubblicato un nuovo contributo curato da Francesco Barocelli, storico dell’arte dell’Università di Parma, corredato di antologia critica e bibliografia completa dal 1960 al 2004. A cura del governo egiziano e dell’ambasciata italiana viene allestita al Cairo una sua esposizione personale nell’ottobre del 2004, con dipinti eseguiti tra il 1970 ed il 2004. Nel 2005 inizia un ciclo espositivo negli USA ed intraprende la realizzazione di due grandi bassorilievi in marmo dedicati a Papa Giovanni Paolo II per il Comune di Noceto, ultimati nell’aprile del 2006, anno in cui il Comune di Parma gli dedica una mostra antologica. Nel 2008 il Comune di Pisa allestisce una sua nuova esposizione organica con opere eseguite tra il 1973 ed il 2008; nei mesi successivi lavora a trenta dipinti dedicati a Liszt, Rachmaninoff e Tchaikovski per un ciclo espositivo in Argentina e porta a termine, ancora a Noceto, una scultura in marmo alta quattro metri dedicata alle missioni italiane di pace nel mondo. E’ invitato con tre opere alla mostra internazionale “Estetika, Forma e Segno, da Renoir a De Chirico” a Villa Ponti ad Arona ed è presente, con il laboratorio Corsanini, con sei nuove sculture alla XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara. Nel 2009 tiene una personale alla Deutsche Bank della Spezia, mentre il Comune di Rapallo promuove una vasta mostra antologica nell’Antico Castello sul Mare con una sezione di dipinti dedicati ad Ezra Pound. Un nucleo di opere è presente al Museo Manege di San Pietroburgo nell’ambito dell'esposizione “Maestri dell’arte italiana del XX secolo”. Nel 2010 inaugura una mostra antologica al Parlamento Europeo di Strasburgo e poi all’Istituto Italiano di Cultura di questa città; quindi a New York al Lincoln Center con un ciclo di opere dedicate alla musica Jazz. Nel maggio del 2011 tiene una personale alla Banca Monte Paschi di Siena a Bruxelles; è invitato alla 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Artisti liguri (Genova, Palazzo della Meridiana, luglio – ottobre 2011).

 
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