Gli anni di Melotti
In occasione della mostra storica dedicata a Fausto Melotti, l’esposizione delle raccolte civiche del CAMeC si rinnova attraversando e accompagnando la biografia artistica del Maestro di Rovereto: gli anni e le amicizie della formazione, la pionieristica esperienza astrattista, i grandi maestri che non soltanto in ambito aniconico hanno percorso la strada delle arti visive in quel fervido periodo, i contatti e le ‘consonanze’ internazionali. Non solo, dunque, l’astrattismo lombardo, gravitante intorno all’avanzata attività promossa dalla Galleria “Il Milione”, ma anche, in generale, l’importante contributo italiano al Concretismo europeo, affiancato da alcuni autorevoli esponenti d’ambito internazionale e da altre grandi voci delle generazioni prime e di mezzo del Novecento.
La selezione delle opere compiuta proviene dai tre nuclei che costituiscono le raccolte civiche della Spezia, ossia le acquisizioni raccolte dal Premio del Golfo (1933, 1949-1965, con ripresa dal 2000), e le donazioni Cozzani e Battolini.

Questi gli artisti in esposizione: Renato Birolli, Josef Albers, Hans Arp, Max Bill, Alexander Calder, Antonio Calderara, Aurelia Casoni, Felice Casorati, Mario Davico, Giorgio De Chirico, Sonia Delaunay, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Vincenzo Frunzo, Albino Galvano, Winfred Gaul, Wassily Kandisky, Mario Lattes, Richard Paul Lohse, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Lazlo Moholy Nagy, Giorgio Morandi, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Enrico Paulucci, Enrico Prampolini, Mario Radice, Mauro Reggiani, Manlio Rho, Hans Richter, Filippo Scroppo, Gino Severini, Mario Sironi, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi.
 
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