Brumeggiare significa gettare in mare un miscuglio di avanzi di cibo e di pulitura di pesce allo scopo di attirare i pesci. È un’attività legata alla vita quotidiana e richiama un rapporto con il mare che si allontana sia dall’idea di commercio sia da quella di turismo, concetti inevitabilmente legati e proiettati sulla città della Spezia. I pescatori, solitari o in gruppo, presenze costanti dei luoghi in cui viviamo – dal molo Italia, alla Spezia, agli scogli di Portovenere, Lerici

o delle Cinque Terre – conoscono l’importanza del brumeggio. Questa semplice attività, che favorisce un risultato positivo, la pesca, attraverso l’utilizzo di prodotti di scarto, diventa la metafora di quello che abbiamo tentato di fare nella nuova presentazione delle collezioni civiche: a nostra disposizione per brumeggiare abbiamo avuto dipinti, fotografie e documenti storici che esulano talvolta dallo statuto di opera d’arte. L’obiettivo è stato quello di portare al centro di una esposizione di arte contemporanea non solo l’arte ma anche il contesto che la genera e che la permea, laddove le opere d’arte e gli oggetti esposti diventano “esche” per suscitare emozioni, pensieri, per tracciare geografie poetico-affettive in continuo divenire.

L’evocare un’immagine quotidiana, un vissuto che ci appartiene, un’azione legata alle così dette attività “basse”, vuole essere una proposta per creare un dialogo inedito tra arte e storia del territorio. Attraverso i gesti semplici e le immagini che li rappresentano, si è tracciato, un percorso che riflette sulla storia politica, economica e ambientale della Spezia e della sua provincia, e sui cambiamenti che per molteplici ragioni il territorio si è trovato a vivere.

Così facendo, si dà espressione alla volontà di esporre presso il Centro per l’Arte Contemporanea della Spezia una significativa selezione delle opere provenienti dalle collezioni civiche di arte moderna e contemporanea, completando l’offerta culturale e artistica della città che parte dall’archeologia al Castello San Giorgio, passa dall’arte antica, medievale e moderna nelle opere custodite al Museo A. Lia, e si completa con il linguaggi del contemporaneo al CAMeC.

Affondando le mani nel patrimonio artistico spezzino, si è cercato di affrontare questa appassionante esperienza con una approccio lontano dalla tradizione museale del contemporaneo. Sono state analizzate le possibilità linguistiche e rappresentative delle collezioni, individuando i punti salienti e l’identità di una collezione legata al territorio, in modo da restituire uno sguardo inedito sulla storia e sul territorio stesso.

Incrinando i confini storiografici, il percorso prende avvio dalla figura di Agostino Fossati, riconosciuto come uno dei principali “ideatori” dell’immagine che gli spezzini hanno della città e del suo golfo, così da tracciare un ritratto cittadino che si dipana dalla metà dell’ottocento alla contemporaneità, in quella continua oscillazione tra vocazione commerciale, militare e turistica del nostro territorio.

Le opere di Fossati, provenienti principalmente dalle collezioni civiche, vengono esposte insieme a quelle di arte contemporanea appartenenti ai nuclei del Premio del Golfo, della Collezione Giorgio Cozzani, della Collezione Ferruccio Battolini e dell’Archivio multimediale Sergio Fregoso. Ad esse si affiancano oggetti provenienti da collezioni private e altro materiale raccolto durante i mesi di ricerca. Si è voluto pertanto proporre una narrazione critica che svela il destino paesaggistico e storico della città attraverso suggestivi accostamenti in un percorso in cui le opere d’arte delle collezioni diventano strumenti per compiere un’analisi complessa dell’oggi. Questo nell’ottica di costruire una nuova identità per il CAMeC quale fulcro di sperimentazioni culturali e laboratorio di idee per il presente e il futuro della nostra città, e punto di partenza per tracciare traiettorie concentriche che possano connettere il Museo alle tendenze attuali dell’arte e della cultura contemporanee.

QUESTI GLI AUTORI PRESENTI IN MOSTRA:

Carla Accardi, Ferdinando Acerbi, Bernd & Hilla Becher, Gino Bellani, Renato Birolli, Dino Caponi, Giuseppe Castellani, Riccardo Chicco, Giuseppe Ciavolino, Gian Carlo Crovetto, Oscar Di Prata, Giovanni Fioruzzi, Agostino Fossati, Sergio Fregoso, Vincenzo Frunzo, Renato Guttuso, Giovanni Korompay, Gordon Matta Clark, Francesco Menzio, Sante Monachesi, Carlo Montarsolo, Gualtiero Nativi, Navarrino Navarrini, Enrico Paulucci, Cesare Peverelli, Peter Phillips, Angelo Prini, Bruno Pulga, Gigi Quaglia, Paolino Rangoni, Ottone Rosai, Giuseppe Santomaso, Filippo Scroppo, Mario Sironi, Ettore Sottsass Jr, Cesare Stefani, Sergio Tedoldi, Nino Tirinnanzi, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Renzo Vespignani, Rodolfo Zancolli, Bruno Zoni.

 

 
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