Mercoledì 28 ottobre alle 17.30 prende avvio il ciclo di incontri I mercoledì del CAMeC, che propone digressioni e approfondimenti a latere della mostra Dal disegno al segno, da Fattori a LeWitt . Gli appuntamenti, ad ingresso libero, avranno cadenza mensile fino alla primavera del 2016.

Il primo, dal titolo, prende spunto dal nucleo di disegni caricaturali presenti in mostra, di Odoardo Borrani, Telemaco Signorini e Angiolo Tricca. Per l’occasione sarà esposta in aggiunta una preziosa e inedita collezione di caricature, di proprietà privata, che annovera anche Honoré Daumier, eccellente interprete del genere, e Giovanni Boldini.

L’incontro è a cura di Barbara Viale, storica dell’arte, conservatore Musei Civici della Spezia.

La diffusione della caricatura nella prima metà dell'800 è strettamente legata alla situazione politica dei diversi stati europei. In Francia sorgono i primi giornali umoristico-satirici, La Caricature (1830), Le Charivari (1832), che si avvalgono per le illustrazioni del procedimento litografico e di eccellenti collaborazioni, prima fra tutte quella di Honoré Daumier.

In Italia t occa a Firenze, grazie al clima di modico liberalismo, ospitare più generosamente di altri luoghi i protagonisti della vicenda. In particolare al Caffè Michelangiolo, dal 1850 a 1862, l a caricatura italiana trova il luogo ideale ed emblematico d'incontro dei più importanti esponenti della nuova arte. Per i pittori Macchiaioli e in generale per i frequentatori del celebre locale, la caricatura diventa insofferente risposta all'asfissia borghese e emblemematica dello spirito che li anima, del loro impegno artistico e politico, le loro propensioni e le loro idiosincrasie; è il risultato del progressivo impegno di intellettuali che fanno della canzonatura una lente di ingrandimento per interpretare la realtà.

 

 

 

   
 
   
 
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