Maura Jasoni
CAMeC, 2 aprile – 30 aprile 2010


La Finestra sul Golfo è uno spazio espositivo riservato ad un artista del territorio presente nelle collezioni permanenti. Nella piccola digressione esso è invitato ad affiancare all'opera appartenente alle raccolte del CAMeC altre particolarmente significative della sua produzione.

Il quindicesimo appuntamento con la rassegna vede il contributo di Maura Jasoni (La Spezia 1951). La sua formazione incontra il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 1971 inizia la sua attività di pittrice e contemporaneamente l'attività di gallerista che continuerà per una decina d'anni. In questo periodo partecipa a premi, mostre personali e collettive in molte città italiane ed ha occasione di conoscere e frequentare importanti personaggi del mondo artistico. Fra le esposizioni personali recenti ricordiamo quelle tenute nel 2000, presso la Rocca di Fontanellato, nel 2001 presso il Comune di Sarzana, nel 2007 presso il Castello Doria di Portovenere; fra le rassegne collettive, nel 2004 presso Villa Sansoni a Livorno e la Fortezza Firmafede a Sarzana, nel 2007 a Roma in occasione della Festa Nazionale della Cultura. Vive e lavora a Sarzana ed insegna Pittura al Liceo Artistico della Spezia.

A proposito del ciclo di opere presenti al CAMeC, dedicato al tema della danza, Valerio Cremolini parla di "Repertorio di grazia e armonia". Così prosegue: "Maura Jasoni, pittrice dalla pluridecennale testimonianza artistica e dall'invitante repertorio che accoglie vedute, ritratti, scene d'interni ed altri soggetti, si è dedicata con particolare attenzione e con ottimi risultati alla figura della ballerina. Già Edgard Degas, conclamato "pittore di ballerine", ha immortalato le danzatrici, contribuendo così a promuovere la danza classica al rango di arte. Le ballerine di Degas, come quelle della Jasoni, non sono mai un mero pretesto di esibizione del corpo. Nel solco dell'esperienza del celebre pittore impressionista, la nostra pittrice riesce anch'essa a richiamare "la difficile e faticosa pratica del mestiere della danza e il momento in cui la fatica diviene dolore e come il corpo si possa modellare con gli esercizi fino a diventare un sorta di artificio". (La Danza delle Avanguardie, Skira, 2006). La Jasoni, delicata pittrice di ballerine, partecipa ad un capitolo dell'arte che censisce nomi dall'immenso prestigio. Con Degas si ricordano, infatti, Toulouse-Lautrec, che trasferisce sulla tela l'animato clima del Moulin Rouge, non tacendo l'erotismo del ritmico Can-can, ed altri artisti che con apprezzabile originalità hanno interpretato la ribalta del balletto, tra cui Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini, capace interprete delle luccicanti atmosfere della Belle Epoque. Ma il pensiero corre a Picasso, che fiancheggia i Ballets Russes di Serge Diaghilev, a Renoir, Matisse, Balla, Prampolini, Depero, Derain, de Chirico, Braque e Léger; a Joan Mirò, che collabora con Serge Lifar e Leonide Massine; a Robert Rauschenberg, scenografo di Merce Cunningham; al giovanissimo Keith Haring, ideatore di graffiti per Bill T. Jones; ai statunitensi David Salle e Jeff Koons, che dipingono per Karole Armitage. Danza e pittura convivono magnificamente nelle opere di Alberto Spadolini, straordinario pittore-ballerino. Sono accenni utili a contestualizzare nel tempo e nello spazio la ricerca di Maura Jasoni, autrice di ottimi dipinti sulla danza, interpretata in un repertorio di grazia e di armonia. Connotati che esprimono abitualmente le ballerine classiche, alle quali appartiene, con le parole di Paul Valery, "un mondo di forze esatte e di illusioni studiate", manifestate attraverso la magica leggerezza di corpi sinuosi e della morbida gestualità che essi esprimono. Non vi è alcuna forzatura nel riferire dette argomentazioni alle tele della Jasoni, sostenute da una ricerca formale, abilmente ricavata dal contrasto tra il dinamico chiarore dell'abbigliamento delle ballerine ed il loro incarnato. Notevole, inoltre, è la scala di "bianchi" opportunamente utilizzati di volta in volta. Si coglie sicurezza nel definire nell'unità fra segno e colore una particolare forma pittorica, quanto mai aderente a celebrare in accurate e pertinenti inquadrature la dolcezza e la levità del gesto di straordinarie "etoile", divine protagoniste della scena. Scena, avvolta da uno specialissimo ed efficace controluce, che genera un amabile respiro lirico, percepibile, peraltro, in altri lavori dell'artista, compresi suggestivi paesaggi di mare e di fiume. Alla testimonianza di Maura Jasoni vanno accreditate chiarezza espressiva ed un saggio equilibrio compositivo, che svelano sensibilità creativa e un palpabile e coinvolgente intimismo. La sua è una figurazione concentrata di luce e di colore, che mostra la complicità fra la pittrice e il soggetto dal volto aggraziato, indenne dallo sforzo fisico, sopportato con incredibile naturalezza. Le ammirevoli ballerine di Maura Jasoni sono immagini dedicate alla bellezza più vera, la cui ricerca fa inevitabilmente e costantemente parte della vita quotidiana non solo degli artisti nel loro percorso, ma anche di ogni individuo."

 
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