Nell’ambito dell’attività di interscambio con il territorio, il CAMeC ha ‘aperto’ una Finestra sul Golfo, spazio espositivo riservato ad un artista presente nelle collezioni permanenti. E’ l’occasione per conoscere meglio il lavoro di autori spezzini che a diverso titolo e con impegno conducono la loro ricerca, anche al di fuori dell’ambito locale. Nella piccola digressione essi sono invitati ad affiancare all’opera appartenente alle raccolte del CAMeC altre particolarmente significative della loro produzione.
Questa Finestra, dedicata a Federico Marconi, assume anche la valenza di evento collaterale alla grande mostra in corso, China New Vision, Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum, poiché raccoglie una selezione delle opere realizzate in stretta relazione con il soggiorno cinese compiuto dall’artista nel maggio del 2007, quale vincitore di una borsa di studio messa a disposizione dell’Associazione Amici del CAMeC.
I lavori presentati sono tutti firmati con il sigillo stampato in rosso in lingua cinese e sono articolati in nuclei di 8, in ossequio a questo numero ritenuto perfetto e sacro in Cina.
Molti e distinti i nodi concettuali affrontati in questo ciclo: il muro come limite in relazione all'individuo, il rapporto individuo-limite, il binomio individualità-moltitudine, il rapporto con l’iconografia cinese, la Grande Muraglia, il paesaggio, l’abito tradizionale femminile etc..
Materiali caratteristici di questa e altra produzione di Marconi sono la radiografia e l’ardesia, originali supporti impiegati nella loro valenza evocativa e plastica.
In occasione dell’apertura, il 30 maggio, alle 17.30, l’autore incontra il pubblico e racconta la sua esperienza cinese commentando un video che viene riproposto insieme alle sue opere fino al 29 giugno.

Nato alla Spezia nel 1974, Federico Marconi, architetto, affianca all’attività progettuale la realizzazione di eventi di temporanea modificazione dello spazio pubblico ed il lavoro nell’ambito delle arti visive, comunque riconducibile all’analisi ed indagine conoscitiva intorno alle dinamiche e ai processi relazionali tra individuo e spazio urbano. Di lui Lamberto Pignotti: «La sua attività si svolge in un'area inter-mediale (architettonico-progettuale, performance e installazioni, opere plurimateriche) che spesso intende - anche attraverso esplicite titolazioni di sue opere verbo-visive che si avvalgono a tratti di un supporto di lavagna - coinvolgere emblematicamente i cinque sensi nel suo complesso».

 
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