Giunta alla sua settima edizione, la Finestra sul Golfo è uno spazio espositivo riservato ad un artista del territorio presente nelle collezioni permanenti. Nella piccola digressione esso è invitato ad affiancare all’opera appartenente alle raccolte del CAMeC altre particolarmente significative della sua produzione.

Nato alla Spezia nel 1948, Giuliano Diofili è attivo dai primi anni Settanta, con il gruppo Arti Visive Prometeo, e tiene la sua prima personale al palazzo dei Vescovi di Sarzana (1978). Nella stessa città, nel ‘90, a cura del LAB, espone presso l’Oratorio Santa Croce e nel ‘92 è fondatore del gruppo I Sette della Cittadella. Coordinatore artistico della iniziativa sarzanese “Calandriniana, laboratorio – incontro d’arte, come nasce un quadro” dal 1988 al 1995, conclude questa esperienza organizzandone l’edizione francese nella città gemellata Villefranche de Rouerge. E’ vincitore di due primi premi al Circolo Buttini di Carrara (1976 grafica, 1978 pittura). Fra le numerose attività espositive: nell’82 a Bad Hissinger, in Germania, nel ’92 a Rocca di Vignola, nel ’98 ancora in Germania, ad Amburgo, e, alla Spezia, l’antologica Ambiguità dell’inespressivo, presso il Centro Allende, nel 2004 la rassegna Pittori sarzanesi del secondo novecento presso la Fortezza Firmafede di Sarzana, nel 2006 Leggendo il mare, installazione permanente nel nuovo molo di Lerici, nel 2008 negli USA, a Charleston, nell’ambito del Piccolo Spoleto Festival “Aqua Mundi”. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.
Negli anni Ottanta l’artista si interessa alla rilettura in senso astratto degli Archetipi realizzando la serie dei “graffiti archetipi” e, in seguito, riformula una visione della mitologia in chiave “domestica” e post-industriale. La Finestra a lui dedicata raccoglie un florilegio della sua produzione più recente che rivela un ulteriore mutamento del linguaggio formale, precipuamente rivolto all’indagine intorno all’ambiguità delle forme geometriche.
Come di consueto, questa rassegna ripropone anche un dipinto appartenente alle raccolte del CAMeC, recentemente donato dall’autore, una Composizione del 2007 che rappresenta una sorta di piccolo studio relativo al ciclo attuale caratterizzato dalle grandi dimensioni. L’esposizione ospita anche una stampa su acetato di Geometrie Interiori, testo intenso e lirico che ben restituisce l’attuale pronunciamento creativo dell’autore.

 
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