CAMeC, dal 15 al 27 novembre 2005

Progetto e organizzazione
Circolo Culturale Galleria "Il Gabbiano"
Arte Contemporanea - La Spezia
Associazione Culturale Italia - Francia
Af - La Spezia

L’iceberg Scelsi
L’esplorazione del continente Scelsi è appena iniziata. Intendo dire che a cento anni dalla nascita se ne cominciano a intravedere gli estesi profili, le grandi latitudini che lo identificano e soprattutto quanto si sia ancora distanti dall’aver completamente definito il territorio espressivo ed estetico che lo riguarda. Prova ne è che il catalogo delle sue composizioni è ben lungi dal contenere tutte le sue opere, molte delle quali non sono ancora venute alla luce e dunque non edite. Ma suppongo che non siano egualmente tutte edite le sue poesie, le sue riflessioni critiche sul suono, ma anche sull’arte visiva, la sua corrispondenza, i suoi diari.
Solo pochi mesi fa, a segnare un percorso d’avanzamento nel cuore della sonorità concepita e creata da Scelsi, si poté ascoltare presso il CAMeC un concerto diretto da Nicola Cisternino, suo puntuale e devoto esegeta, autore di saggi sulla sua musica e compositore egli stesso. E ancora risuonano in molti di noi le note di Quays (1954), suono così felice di liberarsi dal flauto che lo diffonde nell’aria. Quel suono, con tutta la sua ingenuità nuda, con tutta la sua cristallina potenzialità volubile! E poi quel distanziamento dalla costruzione, con immagini che la monotonalità arriva a disfare come sogni disfacendo se stessa e dilatandosi in una sonorità siderale, extracosmica!
In Pranam II (1973) o nel Quartetto n. 3 (1963) la regola scelsiana del ‘non pensare’ in piena attuazione di un’ispirazione libera regala momenti di estrema rarefazione.
Ma le iniziative per celebrare il centenario della nascita di questo Maestro, in questo particolare frangente, non sembrano esaurirsi e così questa mostra, ancora negli ambienti del CAMeC e il cui merito va agli amici de “Il Gabbiano”, cultori di Scelsi quanto della poesia e della visività musicale che ne hanno curato il progetto e l‘organizzazione, appare particolarmente felice e condivisa per la ricchezza e originalità degli omaggi artistici. Non è la loro prima iniziativa rivolta a Scelsi, né sarà l’ultima. Ma questa è la conferma di un interesse in crescita per il grande musicista, la cui musica è destinata a raccogliere sempre maggiori adesioni. Pertanto, tra quelle altre attività che restano ancora da compiersi, ma che ci si augura giungano presto, ce n’è una che riguarda l’ammirazione confidatami personalmente da Antoni Tàpies per la musica di Scelsi. Quando verrà, un suo qualsiasi gesto – e sono certo che non tarderà a giungere – saremo nuovamente pronti a formulare un ulteriore evento festoso per il grande pittore nella città di Scelsi, per Scelsi.
Bruno Corà
 
Comunicato stampa
 
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