La mostra MAURO MANFREDI. LA PAROLA TOTALE. OPERE 1967-2004 intende indagare e ricostruire il percorso artistico dell’autore a partire dagli esordi nella metà degli anni Sessanta fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2004. Curata da Fernando Andolcetti, Cosimo Cimino, Mario Commone per Circolo Culturale IL GABBIANO arte contemporanea della Spezia, essa raccoglie un cospicuo numero di opere, che ripercorrono l’intero iter artistico dell’autore, ed è corredata da un catalogo/monografia con un’ampia documentazione fotografica, i contributi critici di Mirella Bentivoglio, Bruno Corà, Mauro Panzera, un’antologia critica, un testo bio-bibliografico di Lara Conte, apparati a cura di Mario Commone e Lara Conte.
All’interno della mostra il film prodotto da Marina Piperno Nella carne di un nome. Un omaggio a Mauro Manfredi di Luigi Faccini; regia di Luigi M. Faccini, musiche originali di Oliviero Lacagnina.
Il progetto espositivo e editoriale riprende un’idea concepita dallo stesso Manfredi e si snoda intorno ad una periodizzazione in “cicli narrativi”.

Mauro Manfredi, nato a Parma nel 1933 è deceduto a Sarzana (La Spezia) nel 2004. Laureato in Geologia, per alcuni anni si è occupato di attività scientifiche, elemento che si ritroverà di continuo nella suo fare artistico. Tra i fondatori nel 1968 della Galleria IL GABBIANO arte contemporanea della Spezia, si è avvicinato all'arte verso la metà degli anni '60, realizzando opere vicine alle ricerche della Poesia Concreta. Successivamente conduce un personalissimo percorso artistico in continua evoluzione, ritmato da periodi diversi, veri e propri “cicli narrativi”, dove la parola scritta diventa il filo conduttore, e resterà l’elemento determinante e costante del suo linguaggio e della sua poetica, quale principale contenuto e forma estetica, caratterizzato, inoltre, da una personale tecnica analitica e concettuale di tessitura, composizione, ritaglio e collage.
Dopo un'esperienza vicina alla poesia concreta tra il '67 e il '69, infatti, dal 1980 segno costante diventa la parola: pretesto e via obbligata per ironici avviluppamenti (La parola avvolgente) o per ravvolgimenti su se stessa in ludiche coagulazioni simili a rotoballe (La fienagione delle parole) o per viaggiare in un percorso labirintico (Reisebilder) o per una analisi del linguaggio fatta attraverso la sua distillazione (Essenze poetiche) o, ancora, per attivare strumenti musicali inventati (Fluxorium). Successivamente si è dedicato a una "geo/grafia" che rivela nuovamente la sua formazione di geologo.

Numerose sono le mostre personali in Italia e all'estero, così come numerosissime sono le partecipazioni a esposizioni collettive. Tra le ultime personali: a Genova alla galleria Studio Leonardi e alla galleria Caterina Gualco, a Münster (Germania) alla galleria Etage, a Roma alla galleria Centro di Sarro, a Bari alla galleria Museo Nuova Era, a Pisa allo Studio Gennai, in Svizzera al Museo di Charmey, a Bolzano alla Galleria Spazia, a New York alla Medialia ... Rack and Hamper Gallery.

Viene invitato alle più significative rassegne internazionali di Poesia Visiva e di Libri d’artista, come: Biennale di Mexico City, Festival di Victoria (Australia), Internazionale a Bento Goncalves in Brasile. In Italia: Poesia totale a Mantova, Parole da vedere a Bologna, Parole in vista a Caltanissetta. Partecipa alle rassegne Fluxus al Fluxeum di Wiesbaden. E' stato inoltre invitato alla XXII Biennale di S. Paolo del Brasile e alle mostre Ascoltare l’immagine al Museo di Serravezza, Il libro d'artista in Italia alla Galleria d'Arte Moderna di Torino, Fotoalchimie al Museo Pecci di Prato, A shriek from an invisible box al Meguro Museum di Tokio. Nel 2002 una sua opera entra a far parte della Collezione permanente del Museo Pecci di Prato. Nel 2008 la sua opera è inserita nella rassegna La parola mostra il suo corpo, forme della verbovisualità contemporanea come evento inaugurale del Museo Della Carale Accattino di Ivrea.

È presente con opere e libri d’artista in vari Musei e Archivi internazionali: Miami, Archivio Sackner; New York, Moma Library; Londra, British Museum; Parigi, Archivio Galleria Caroline Corre; New York, Archivio Galleria Granari Books; Senigallia, Museo dell’Informazione; Wiesbaden, Fluxeum; Lisbona, The Nomad Museum; Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Museo Luigi Pecci; La Spezia, CAMeC – Centro per Arte Moderna e Contemporanea.
 
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