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| CAMeC,
23 maggio - 3 ottobre 2004 |
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Progetto
di Bruno Corà e Pietro Bellasi
Mostra a cura di Bruno Corà, Pietro Bellasi, Alberto
Fiz, Miroslava Hájek e Guido Magnaguagno
Le macchine
e il movimento. Il filo conduttore che lega due artisti di
diversa generazione e nazionalità: Jean Tinguely (Fribourg
1925- Berna 1991) e Bruno Munari (Milano 1907-1998). Questo
il punto di partenza dell’innovativa esposizione inaugurata
il 22 maggio nei nuovi spazi del Centro d’Arte Moderna
e Contemporanea (CAMeC) della Spezia, diretto da Bruno Corà
e situato nel cuore della città che si affaccia sul
suggestivo panorama del Golfo dei Poeti.
Sulla base della dichiarata ammirazione espressa da Tinguely
per Bruno Munari, di cui si considera allievo soprattutto
per quanto riguarda l’interesse per l’arte cinetica,
la mostra TINGUELY E MUNARI Opere in azione
vuole offrire ai visitatori un contatto diretto con i risultati
di questa ricerca comune, sfociata, nel caso di entrambi gli
artisti, nella produzione di opere a metà strada fra
la scultura e la macchina.
La mostra annovera circa 50 opere di Tinguely e altrettante
di Munari, che fino al 3 ottobre saranno esposte nelle sale
e sulle terrazze panoramiche del CAMeC. Tra queste grandi
marchingegni semoventi, sculture insolite ma anche sedie,
tavoli e lampade ideate e realizzate da Tinguely, unite a
macchine inutili e aeree nonché proiezioni dirette
a luce polarizzata di Munari.
Si segnala inoltre il ricco catalogo bilingue (italiano /inglese)
pubblicato dalle Edizioni Gabriele Mazzotta, comprendente
una folta documentazione fotografica, biografie degli artisti
e saggi critici di Bruno Corà, Pietro Bellasi, Alberto
Fiz, Guido Magnaguagno, Andres Pardey, Miroslava Hájek
e Marco Meneguzzo. |
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