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Tinguely
nasce a Friburgo nel 1925. Nei primi anni Quaranta conosce
l'opera di Klee, Schwitters e il movimento come mezzo di espressione
artistica. Nel 1953 arriva a Parigi con Eva Aeppli; lavora
ad un progetto teatrale con Daniel Spoerri. Al 1954 risale
la prima esposizione personale alla Galleria Arnaud, Parigi.
Nello stesso periodo crea i Moulins à priere
(mulini da preghiera) e le prime Méta-mécaniques,
sculture in filo di ferro con elementi geometrici colorati.
Ancora nel 1954 realizza la prima personale italiana allo
Studio d'Architettura b24 di Milano. Incontra Munari e ne
diviene amico.
Nel 1955 partecipa all'importante esposizione d'arte cinetica
ed ottica "Le mouvement", alla Galleria René
di Parigi. Nel 1958, sempre a Parigi, dà vita al Concert
pour sept peintures, in cui ogni rilievo è
messo in moto dai visitatori e produce inediti suoni, simili
alla musica concreta. Nel 1959, a Düsseldorf, lancia
da un aeroplano sulla città 150.000 volantini del manifesto
dal titolo Für Statik (Per
la Statica). Elabora le Méta-matics,
macchine per disegnare.
Nel 1960, in occasione del primo viaggio e della prima personale
a New York, conosce Rauschenberg e Johns. Il 17 marzo, nel
giardino del Museum of Modern Art (M.O.M.A.), realizza la
prima macchina-scultura autodistruttrice, Hommage
a New York.
Al 1961 -1963 risale la creazione della serie delle sculture
Baluba. Nel 1962 realizza l'Etude
pour un fin du monde n. 2, terza macchina autodistruttrice,
filmata nel deserto del Nevada dalla NBC. Nel 1963 ritorna
al concepimento di una nuova serie di macchine dipinte in
nero e nel 1964 costruisce diversi Chars
(Carri), che si muovono all'infinito, in modo ripetitivo,
avanti e indietro e su e giù. Nello stesso anno partecipa
a Documenta III a Kassel e alla Biennale di Venezia.
Nel 1965 comincia la serie delle Grandes copulatrices
et masturbatrices, sorta di veicoli che si muovono
rapidamente su un binario molto corto.
Nel 1966, a Stoccolma, al Moderna Museet, con Niki de Saint-Phalle
e Ultvedt realizza Hon (Lei), gigantesca
Nana di 23 metri di lunghezza. Al 1967 risale il debutto delle
Rotozazas, macchine che richiedono
la partecipazione degli spettatori, invitandoli a giocare
con esse, ad esempio a palla. Fra il 1960 ed il 1968 è
ospitato al Museum of Contemporary Art di Chicago. Sviluppa
il progetto per il Gigantoleum Kulturstation,
gigantesca scultura percorribile. Partecipa alla esposizione
"The Machine", organizzata al M.O.M.A. da Pontus
Hulten.
Nel 1969 a Berna, nel grande magazzino Loeb, Rotozaza III,
nuova Méta-macchina, distrugge in pochi giorni, uno
dietro l'altro, migliaia di piatti.
Nel 1973-74 a Columbus (Indiana) costruisce Chaos
I, scultura monumentale. Nel 1977 con Niki de
Saint-Phalle e Bernard Luginbuhl realizza il Crocrodrome,
mostro gigantesco per bambini nel forum del Centre Pompidou
di Parigi. A Basilea, nella piazza antistante il teatro e
la Kunsthalle, si inaugura la fontana composta da dieci sculture
che giocano con l'acqua. Nel 1982 con Niki de Saint-Phalle
riceve l'incarico di costruire una fontana dedicata ad Igor
Strawinsky, accanto al Centre Pompidou di Parigi.
Nel 1984 comincia la realizzazione del Pit-stop,
opera costituita da una automobile di Formula Uno donata dalla
Renault, sorta di mostro con la carrozzeria frammentata ed
il motore esploso, i cui 'occhi' proiettano sulle pareti attorno
immagini con sequenza di pit-stop (rifornimento di carburante)
della vettura stessa.
Al 1986 risale la serie delle sculture Mengele
Totentanz, in cui è presente in modo
esplicito il tema della morte.
Nel 1987, in occasione dell'importante mostra organizzata
presso Palazzo Grassi a Venezia, crea una gigantesca
Méta-Harmonie. Nello stesso anno, a Kyoto,
realizza la caffetteria "Nomura".
Il 30 agosto 1991 muore a Berna per emorragia cerebrale.
Nel 1996 a Basilea si inaugura il museo dedicato a Tinguely,
realizzato dall'architetto Mario Botta. |
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Piano
terra
CAMeC, 23 maggio - 3 ottobre 2004 |
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