In consonanza con l’ampia mostra monografica dedicata a Jan Jedlička ed al suo lavoro intorno alla Maremma, la rotazione delle collezioni civiche del CAMeC presenta una selezione di opere diversamente riconducibili al tema del paesaggio.
Grazie al Premio del Golfo (rassegna ideata nel 1933 da Filippo Tommaso Marinetti, ripresa dal 1949 al 1965 e rifondata nel 2000), soprattutto nel corso delle prime edizioni degli anni Cinquanta, la collezione oggi ospitata al CAMeC ha raccolto numerosissimi dipinti più o meno puntualmente dedicati al paesaggio ‘marinaro’. Negli anni successivi e con l’acquisizione di altri due fondi (le donazioni Cozzani e Battolini) essa ha radunato un’ulteriore, diversificata galleria di opere che, per il tramite del paesaggio, documentano il percorso affrontato dalle arti visive del XX secolo. Questa rassegna rappresenta l’occasione per leggere alcuni importanti lavori che ben documentano la dimensione antologica, nazionale ed internazionale, delle raccolte del CAMeC: da alcuni grandi maestri della figurazione del ‘900, alle tendenze del dopoguerra (Postcubismo, Astrattismo lirico, Ultimo naturalismo, Informale), fino alla Land art e all’Arte concettuale interessata all’ambiente; dal dato di natura, precisamente identificato dal titolo, all’interpretazione, al paesaggio interiore, alla metafora.
Questi gli artisti in mostra: Vito Acconci, Giuseppe Ajmone, Antonio Antony De Witt, Eduard Bargheer, Bernd e Hilla Becher, Amilcare Bia, Eugenio Brandolisio, Ezio Casoni, Bruno Cassinari, Roger Cutforth, Raffaele De Grada, Michele De Luca, Dan Graham, Carlo Levi, Gordon Matta Clark, Francesco Menzio, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Kenneth Noland, Dennis Oppenheim, Armando Pizzinato, Concetto Pozzati, Bruno Pulga, Piero Ruggeri, Corrado Russo, Sergio Saroni, Arturo Tosi, Bruno Zoni.
 
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