Il
Premio del Golfo 2004 - Biennale Europea Arti Visive
La Spezia apre quest’anno le porte al pubblico negli
ambienti del nuovo Centro di Arte Moderna e Contemporanea
della Spezia.
Nel 1933 Filippo Tommaso Marinetti aveva lanciato, insieme
all’idea del Premio del Golfo, quella della creazione
alla Spezia di un museo di arte contemporanea. Dopo alterne
vicende il Premio si è riaffermato nel 2000 grazie
alla volontà dell’Amministrazione comunale e
della Spezia Arti Visive, e dopo la fortunata edizione del
2002, riapre nel 2004 con la prevista periodicità nel
CAMeC, realizzando così completamente il sogno di Marinetti.
La mostra del Premio del Golfo 2004, Costanti Diversità,
curata da Bruno Corà, direttore del CAMeC, senza voler
costituire una tematica di indirizzo, esplicita già
nel titolo un evidente interesse al rilevamento di problematiche
artistiche difformi nell’attuale fase storico-culturale.
Dedicato alla pittura e volto a incrementare le collezioni
civiche che risiedono presso il nuovo Centro di Arte Moderna
e Contemporanea, il Premio vede quest’anno la partecipazione
di giovani artisti individuati dai responsabili scientifici
di dodici paesi europei (Slovenia, Belgio, Portogallo, Francia,
Svizzera, Grecia, Gran Bretagna, Austria, Germania, Olanda,
Danimarca, Italia) e di uno dell’area del Mediterraneo:
la Turchia.
Infatti, tra le novità del Premio, vi è l’individuazione
del ruolo particolare che una città come La Spezia
potrebbe assumere nel dibattito artistico dell’area
mediterranea, in cui numerosi fattori culturali e rilevanti
elementi di trasformazione suggeriscono attenzione allo sviluppo
delle giovani generazioni di altri paesi, portatrici di nuove
realtà sociali e culturali, dialettiche con le più
consolidate esperienze di arte contemporanea dei paesi europei..
Una giuria composta da importanti personalità del mondo
dell’arte contemporanea, Bruno Corà, Jannis Kounellis,
Urs Raussmüller, Marco Vallora, Gianfranco Benedetti,
Luciano Fabro, ha assegnato il premio del Golfo 2004. |