Per questa edizione 2006, il Premio del Golfo Biennale Europea Arti Visive, si presenta con la doppia valenza di una mostra di opere di artisti contemporanei e di un convegno, entrambi a respiro nazionale. Le ragioni di tale inedita articolazione risiedono nella necessità avvertita dagli enti promotori di individuare la nuova identità che il Premio spezzino dovrà assumere nel prossimo anno per affrontare, in modo efficace e originale, le sfide e le competizioni che in questo ambito culturale vengono poste da altre iniziative nazionali e internazionali.
Se è vero che le rassegne biennali sono sempre più numerose, è altrettanto certo però che l’istituzione di un evento come il Premio del Golfo gode di un prestigio sicuro e accertato grazie a uno stato di assoluto rilievo conquistato dal momento della sua nascita sino ad oggi.
I mutamenti veloci del costume e la profonda trasformazione in atto delle società contemporanee hanno indotto analoghi cambiamenti nel lavoro artistico, sensibile a nuove condizioni culturali e a nuovi mezzi per esprimersi.
In tal senso anche la manifestazione spezzina richiede una riflessione sui propri indirizzi di concezione e di orientamento sulle forme artistiche da rispecchiare nelle prossime edizioni.
Un convegno e una mostra problematica, come quella prospettata e curata dalla direzione artistica del CAMeC, appaiono pertanto come due momenti differenti ma egualmente opportuni per contribuire alla definizione della nuova fisionomia della manifestazione spezzina.
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