Foofwa d’Imobilité - Un pour tous pour un, 1998

Sotto lo pseudonimo Foofwa d’Imobilité si cela uno dei danzatori più significativi della sua generazione. Dopo una formazione in danza classica, Foofwa viene chiamato al Balletto di Stoccarda, si unisce poi alla Merce Cunningham Dance Company a New York. Partecipa a 14 creazioni tra le quali Ocean, Enter e Scenario e riceve il premio New York Dance e Performance Award (Bessie) per “il suo eccezionale risultato creativo nel lavoro con Merce Cunningham”. Inizia allora a sviluppare un suo lavoro autonomo.
Il dialogo tra dimensione seria ed umoristica, rende le sue pièces allo stesso tempo ricche di implicazioni e leggere nello spirito. Gli spettacoli di Foofwa contrappongono coreografie spesso virtuose, presentate in abbinamento con proiezioni, video e testi declamati in scena. Il dialogo originale, distaccato e senza pretese, che il ballerino instaura nei confronti della danza, riflette l'atteggiamento di un uomo di fronte all'evoluzione del mondo.

Da un testo di Festival Mobile(s)



Le esplorazioni di Foofwa d’Imobilité rendono impossibile classificare il suo modo di ballare. Né totalmente concettuale né esclusivamente fisica, la sua danza mescola acrobazie verbali con entrechats, proiezioni video con dissociazioni di membra, giochi ritmici con ironia gestuale. Se un background incentrato sulla tecnica Cunningham rappresenta la base di partenza del suo lavoro, Foofwa si avventura anche in territori inesplorati, rischiando e portando il proprio corpo fino a limiti estremi. Grazie indubbiamente al suo passato fatto di eccellente allenamento e importanti esperienze sulla scena, non ha remore nel farsi burla e persino nello stravolgere le convenzioni! Lo fa quasi inconsapevolmente.
Eccentrico e creativo come il Professor Tournesol di Tintin, Foofwa non deve mai sottomettersi alla inflessibile disciplina della sua arte. Ciascuna creazione significa ripartire da zero, allontanarsi il più possibile da qualsiasi influenza stilistica e sbarazzarsi delle vecchie abitudini. Ad ogni modo fare tabula rasa delle cose non significa dimenticare la propria tecnica. Al contrario, Foofwa usa la sua straordinaria abilità come mezzo fedele per forgiare un proprio linguaggio, un nuovo modo di danzare. All’incrocio tra riflessione sulla storia del movimento e la nostra era, un’era di globalizzazione e nuove tecnologie, la sua danza fonde la politica con lo humor. È una danza seria, brillante, precisa e terribilmente esigente.

Da un testo di Caroline Couteau