Il
Centro per l'Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta
un’esposizione dedicata alla giovane arte contemporanea
in Svizzera, organizzata in collaborazione con la Fondazione
svizzera per la cultura Pro Helvetia, il Museo Cantonale d’Arte
di Lugano e il Centro Culturale Svizzero di Milano.
Protagonisti dell’evento sono venti artisti, compagine
avanzata delle esperienze di pittura, scultura, disegno, fotografia,
installazione, performance, video, nuovi media e della danza,
performance, coreografia, scenografia.
La mostra è dovuta a una selezione della Fondazione
svizzera per la cultura Pro Helvetia in occasione della realizzazione
delle edizioni più recenti della collana dei “Cahiers
d’Artistes”, importante progetto ideato per documentare
l’opera di artisti svizzeri privi di una pubblicazione.
L’esposizione della Spezia, dopo quella presentata al
Museo Cantonale d’Arte di Lugano nell’estate del
2004, nasce con lo scopo di restituire una precisa visione
dell’attuale ricerca artistica elvetica e al contempo
di incoraggiare un maggiore scambio culturale tra Italia e
Svizzera.
La mostra, ospitata negli ambienti del piano terreno e del
primo piano del CAMeC, propone un’eterogeneità
di esperienze. Diversi artisti infatti vengono avvicinati
tra loro senza che ciò voglia individuare una tendenza
unificatrice. Nondimeno uno sguardo a posteriori permette
di cogliere tracce problematiche che percorrono trasversalmente
le singole opere: l’adesione agli ultimi media come
nuovo mezzo espressivo sembra prevalere sulle tradizionali
modalità di fare pittura, scultura e fotografia.
L’individuazione di fonti attinte indifferentemente
da ambiti culturali alti e bassi (siti Internet, film, riviste)
ed elaborate con strumenti diversi (dalla stampa su seta al
video); la riflessione sul conflitto sociale; l’ironia,
al limite del sarcasmo, come dispositivo essenziale alla definizione
dell’opera; lo spazio visualizzato nell’architettura
virtuale, ridefinito dalla tecnologia o rivisitato dall’utopia.
Infine, un apparente distacco dalla storia dell’arte
e dal passato, sembra calare queste esperienze nel presente
o proiettarle nel futuro, reale o virtuale.
La sezione danza si articola invece in due momenti distinti.
In mostra una serie di video documenta il lavoro dei danzatori
e dei coreografi, mentre in occasione dell’inaugurazione
e durante il corso dell’esposizione, scandite in tre
appuntamenti, vengono proposte performance di tre compagnie
di danza delle quattro selezionate. |