L'edificio e la sua storia

   
 
 
L’edificio, che risale ai primi anni del XX secolo, accoglieva in origine una delle scuole elementari più frequentate della città. Qui studiarono fra gli altri, lo scultore spezzino Berto Lardera e Giorgio Cozzani, autore della donazione di una delle collezioni permanenti ospitate nel CAMeC.
Negli anni 20, divenne poi sede del Tribunale Civile e Penale.
Quasi completamente distrutto dai bombardamenti dell’aprile 1943, fu riedificato, nel corso degli anni 50, nel rispetto del disegno originario.
Con la creazione del nuovo Palazzo di
Giustizia nel 1998, l’edificio è rimasto inutilizzato.
L’attuale struttura museale è frutto di un’articolata e complessa trasformazione, in cui spicca la realizzazione di un vano scala elicoidale e di un ascensore panoramico che conduce alle due ampie terrazze, destinate anch’esse all’esposizione di opere plastiche.
La scelta di rendere La Spezia una città sempre più attenta alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale, nonché il progressivo rilancio del centro storico, hanno portato ad individuare in questo edificio, la sede per il nuovo Centro Arte Moderna e Contemporanea.
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