ALESSANDRO TRAPEZIO
Love Will Tear Us Apart

   
   
   
ALESSANDRO TRAPEZIO Love Will Tear Us Apart 2013_2016 è un progetto work in progress di catarsi collettiva a cui puoi partecipare portando al CAMeC un oggetto che ‘parla’ di una tua storia finita.

In “Love will tear us apart”, titolo ispirato alla canzone dei Joy Division, Trapezio da forma a un rito di espiazione collettiva, condividendo e concretizzando ciò che rimane dei nostri amori passati. Per primo espone immagini, oggetti e ricordi di tre relazioni che hanno contraddistinto la sua vita, trasponendo nella realtà la propria ‘bacheca virtuale’.
Lascia allo spazio e al pubblico i suoi ricordi, in mostra…per un po’. E lascia che le sensazioni riportino alla memoria verità dimenticate, seguendo epifanie inaspettate e agrodolci.
Altrettanto siamo invitati a fare tutti noi: a partire da oggi saranno raccolti al CAMeC gli oggetti, le immagini, le testimonianze dei nostri amori passati che vorremo condividere apertamente con la comunità. Gli oggetti saranno esposti sulle terrazze del CAMeC a partire dal 26 agosto (fino al 18 settembre) e fotografati da Alessandro.Dalle precedenti edizioni del progetto ne è nato un catalogo, presentato a Fruit Exhibition di Bologna, in cui vediamo quel che rimane di storie altrui. Ciabatte, biglietti aerei, lumache di legno, qualche maglietta…oggetti di per sé di poco valore ma che raccontano una storia. Oggetti ‘dolorosi’ che però costituiscono i nostri ricordi. 



Alessandro Trapezio (La Spezia, 1981; vive tra Bologna e la Lunigiana) è un appassionato narratore: ritrae le persone a lui più vicine e immortala la quotidianità di giovani artisti e musicisti. Parla di tempo, memoria, presenza differita; inanella istanti magici che appartengono al passato e che, purtroppo, non torneranno più.
La materia di cui sono fatte le sue storie e gli scatti è “un umore nero”; i suoi lavori parlano di vita vissuta, trascorsa e passata, colta in un attimo meraviglioso e irripetibile. Descrive un’atmosfera conviviale, complice, elettrica e brillante perché rievoca, con nostalgia, gli anni e i momenti più belli della vita, la giovinezza con la sua follia, l’audacia, la sfrontatezza
 
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