La mostra Turismo d’autore alla Spezia e in Liguria rappresenta la trasposizione e riformulazione, nell’estremo levante ligure, del progetto scientifico ed espositivo realizzato a Genova nell’estate del 2008 e proposto presso Palazzo Ducale. Essa nasce dalla stretta collaborazione scientifica e istituzionale fra La Spezia, Genova e la Regione Liguria, con la cura di Marzia Ratti per l’edizione spezzina e di Maria Teresa Orengo e Franco Sborgi per quella genovese. Oltre che dal Comune e dalla Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, l’esposizione è promossa da Regione Liguria, Comune di Genova, Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, Wolfsoniana, Genova Palazzo Ducale.

L’impostazione generale ha preso avvio dall’attività di promozione del territorio svolta dalle Aziende autonome di Cura, Soggiorno e Turismo, operanti dal 1927, il cui ricco patrimonio artistico è stato affidato dal 2006 alla Regione Liguria, che ne ha preso in carico il riordino e la schedatura. Accanto all’incisiva azione di questi enti, cui si deve l’organizzazione di mostre e premi d’arte caratterizzati dalla notevole apertura ed importanza documentaria, assume rilevanza la frequentazione della zona, già ottocentesca, da parte di celebri artisti forestieri, che ne hanno tracciato testimonianza nel loro lavoro.
La rassegna allestita al CAMeC è frutto di una revisione dell’ampia e articolata produzione riconducibile al paesaggio rivierasco e puntualizza il distintivo ambito spezzino, a dispetto della sua dimensione provinciale particolarmente fervido e influente nella produzione e cultura artistica del Novecento.

Essa ripresenta alcune delle opere già a Palazzo Ducale e diverse altre inedite individuate dalla curatrice Marzia Ratti nel fondo regionale, nelle raccolte civiche spezzine e in alcune collezioni private. Riallacciandosi all’articolazione genovese, la mostra si snoda dagli anni Trenta agli anni Settanta, proponendo una preziosa serie di acquerelli realizzati nel terzo decennio del ‘900 dal Beniscelli e dal Raimondi; un interessante nucleo dedicato al manifesto pubblicitario (comprendente fra l’altro i bozzetti originali per il manifesto del Premio del Golfo negli anni Cinquanta); una silloge di opere dedicate al paesaggio ligure in tempi più recenti da diversi artisti indigeni e non, quali Lilloni, Maccari, Paulucci, Rodocanachi; oltre ad un’ampia selezione di opere acquisite fra il ’49 e il ’65 grazie al Premio Nazionale di Pittura “Golfo della Spezia”, prodotto dall’allora Ente per il Turismo, oggi appartenenti alle raccolte del CAMeC. Si tratta di circa quaranta dipinti di elevato valore qualitativo e di estrema rilevanza storica; arcinoti gli autori, fra i quali Birolli, Cassinari, Chighine, Guttuso, Levi, Mandelli, Mattioli, Moreni, Morlotti, Pizzinato, Prampolini, Reggiani, Saroni, Scanavino, Scarpitta, Sironi, Sottsass, Turcato, Vedova.

Interessante la sezione video, dal titolo In limine, costa di Liguria, il Levante, con progetto a firma di Marco Salotti, che si è avvalso anche dell’abbondante messe di filmati selezionati dagli Archivi Multimediali “Sergio Fregoso” della Spezia.
A corredo dell’esposizione il ponderoso catalogo, edito da Silvana Editoriale, pubblicato in occasione della mostra tenutasi a Palazzo Ducale di Genova.

 
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